Freeware
Recensioni di risorse gratuite windows e Linux
E’ disponibile per il download Ultradefrag 5.0.0 RC1.
UltraDefrag è un potente strumento di deframmentazione open source per la piattaforma Windows. E ‘in grado di deframmentare i file di sistema, il registro di sistema ed i file di paging. Obiettivo principale di UltraDefrag è quello di fare il lavoro in maniera sempre più veloce ed nella maniera più affidabile possibile.
Un tools da tenere sempre a disposizione per mantenere il vostro pc efficiente.
DOWNLOAD Utradefrag 5.0.0.1 RC1

Fireshot è un’estensione per Mozilla Firefox , compatibile con l’ultima versione, che ci permette catturare, editare e salvare le schermate del pc durante la nostra navigazione in internet.
Come si può vedere dall’immagine in alto, con Fireshot possiamo:
Come tutti gli addons per firefox, anche questo ci semplificherà enormemente la vita.
Vi consiglio di provarlo. e di farmi conoscere le vostre impressioni nei commenti a questo post.
Download Fireshot
Sicuramente in rete non mancano software gratuiti per eliminare le immagini duplicate memorizate sul nostro pc. La maggior parte di questi programmi sono però complicati da utilizzare e possono confondere e, a volte, irritare l’utente. Duplicate Photo Finder è un software leggerissimo ( appena 527 KB) , scaricabile gratuitamente dal sito renegademinds.com , che permette di trovare le immagini duplicate memorizzate sul proprio pc in maniera semplice e veloce e di eliminarle in maniera selettiva.
Durante la procedura di installazione, se non è già presente sul vostro sistema, il software richiede l’installazione di Microsoft. NET Framework 4.0 .
L’interfaccia dell’applicazione è minimalista, ma abbastanza completa e sufficiente per la maggior parte degli utenti.
Si inizia con la scelta del metodo di confronto dalla casella a discesa posta nella zona in alto in alto della GUI di Duplicate Photo Finder . effettua I tipi di confronto che il programma effettua sono due: Simple e Image Signature. Il primo “simple” si limita ad una comparazione sulle dimensioni del file ed è più veloce, mentre il secondo “Image Signature” effettua una comparazione sull’ “hash” del file ed è molto più accurata ed affidabile ma anche molto più lenta.
Le immagini duplicate individuate dal software durante il processo di ricerca vengono visualizzate in un elenco nella parte inferiore dello schermo.
Le immagini duplicate individuate possono essere eliminate sia in maniera selettiva (una per volta) che in blocco (tutte in una volta).
Scarica Duplicate Photo Finder dal sito renegademinds.com
“Non voglio mostrare i miei file, come proteggo la mia cartella con password?” Ecco un classico esempio di domanda posta da un utente che condivide un computer in famiglia o a lavoro. La più che legittima necessità di proteggere la propria privacy porta molti utenti a voler nascondere i loro file all’interno di cartelle “invisibili” agli occhi degli altri che non ne conoscono l’esistenza oppure inaccessibili, grazie all’applicazione di una password di accesso che se non digitata rende impossibile visualizzare i file contenuti al suo interno.
Già tempo fa vi avevamo parlato di PennyuLocker, un’ottima applicazione per proteggere cartelle con password. L’applicazione che vi presenteremo invece oggi, non solo permette di proteggere le nostre cartelle con password, ma anche di disattivare le porte USB del computer, che potrebbero essere utilizzate da un utente esperto, per avviare specifici tool che violerebbero la nostra privacy, chiaramente nei periodi in cui non siamo al computer.
Stiamo parlando di BuduLock, un’applicazione freeware per sistemi Windows Vista e 7, grazie alla quale potremo in pochissimi click attribuire una password di accesso alle cartelle che vogliamo nascondere da occhi indiscreti. BuduLock permette di applicare password anche a cartelle presenti su hard disk esterni o pendrive, il che rende i file al loro interno difficilmente accessibili anche in caso di furto del dispositivo esterno.
Il funzionamento di BuduLock per proteggere le cartelle è semplicissimo: prima di procedere con l’applicazione della password per la prima volta o nelle successive per accedere alla cartella, sarà necessario fare un doppio click per aprirla, dopodiché si eseguirà BuduLock.
Una volta selezionata la cartella dall’interfaccia del programma, dovremo scegliere la password (possibilmente alfanumerica), dopodiché cliccare “lock”; per riaccedere alla cartella si dovrà aprire BuduLock e digitare la password scelta, per poi cliccare “unlock”.
Una volta che la cartella sarà protetta, anche in esplora risorse visualizzeremo un’icona ad indicare che la cartella è stata protetta e che per accedere al contenuto è necessario digitare una password.
BuduLock permette inoltre di disattivare e riattivare l’uso delle porte USB del computer, il che è utilissimo nel caso ci si assenti per qualche minuto dalla nostra postazione, per prevenire l’uso di tool per violare la nostra privacy (il furto di dati, fdocumenti o file importanti, l’accesso ad informazioni riservate come le password memorizzate ecc…).
Nota: per disattivare/riattivare le porte USB è necessario eseguire BuduLock con i privilegi di amministratore dopo aver disattivato il controllo account utente (UAC) dal pannello di controllo.
Vi assicuriamo che esistono tool veramente alla portata di tutti, grazie ai quali accedere ai file e ai dati memorizzati su un computer, violando così la privacy del suo proprietario, perciò software come BuduLock sono tra quelli realmente consigliabili, specie se ci tenete alla privacy.
fonte | ZioGeeK
MediaCoder, non ancora giunto alla versione 1.0, è uno tra i migliori software freeware per la codifica/conversione di audio e video in tutti (o quasi) i formati esistenti. A nostro giudizio si tratta di un programma davvero eccellente (in lingua inglese), veloce e molto stabile. Possiede praticamente tutti i codec più utilizzati per la conversione dei vari formati. Eccolo “radiografato” per voi.
E’ disponibile il download di MediaCoder 0.7 sul sito ufficiale (vedi link a fine articolo), da cui installare le versioni a 32 o 64 bit. Questi i formati supportati:
Al termine dell’installazione, si avvia una procedura guidata online per il settaggio delle impostazioni. In alternativa, si potrà settare le opzioni preferite manualmente dall’interfaccia del programma.
Per effettuare le conversioni è sufficiente aggiungere i file richiesti e cliccare su Job – Start Transcoding. Il programma consente di editare a 360° tutti i parametri dei file di destinazione, dal formato ai tag, dalla priorità di conversione al codec da utilizzare. Forse l’unico suo limite è un’interfaccia grafica poco user-friendly, almeno per quanto riguarda le impostazioni avanzate. Per scaricarlo, ecco il link:
Download | MediaCoder (scaricate la versione Full Edition)
fonte | ZioGeeK
A chi non è mai successo di perdere dei dati importanti e disperarsi nell’impossibilità di poterli recuperare.
Oggi recuparare i dati persi non è più un problema. ZioGeek in un suo post ci illustra il funzionamento di RecoveryDesk, applicazione freeware per il recupero dei dati dell’hard disk.
Oramai di programmi per recuperare dati ve ne abbiamo presentati tantissimi… Avrete provato DiskDigger oppure Recuva, giusto per citarne due tra i più noti. Oggi vi segnaliamo un’ulteriore alternativa, non meno valida delle altre sino ad ora proposte, grazie alla quale sarà possibile tentare il recupero di file e cartelle da qualunque dispositivo.
Si tratta di RecoveryDesk, un’applicazione freeware per sistemi Windows XP/Vista/7, giunta alla versione 3.4, disponibile anche in italiano, con la quale è possibile recuperare dati dall’hard disk, dalla pendrive e praticamente da tutti i tipi di dispositivi rimovibili.
RecoveryDesk supporta le partizioni formattate in NTFS, FAT12, FAT16, FAT32 e permette di recuperare file e cartelle ripristinandone la loro posizione originaria, mantenendone la struttura. Permette di analizzare l’intero dispositivo alla ricerca di file e cartelle da recuperare o di cercare per specifici file.
Il funzionamento dell’applicazione è molto semplice:
Il ripristino deve avvenire su un dispositivo diverso rispetto a quello da cui è stato recuperato il file. La durata dell’operazione di recupero può durare anche a lungo se i file da ripristinare sono molti.
Tra le features più interessanti di RecoveryDesk troviamo:
Via | ZioGeeK
Il vostro pc è andato e siete nella disperazione totale. Niente paura, Zio Geek ci spiega come recuperare i dati da un pc che non si avvia. Se seguite le sue istruzioni potrete sicuramente tirare un sospiro di sollievo. Ecco il post.
“Non parte più il computer, come recupero i miei dati?”
Quanto sia importante avere sempre a portata di mano un Live CD lo avrete oramai capito, specie se avete letto i nostri articoli su come rimuovere virus a computer spento o su come gestire l’hardware del nostro computer
Oggi vi presentiamo un altro Live CD, di quelli da masterizzare al volo e da mettere nella cassetta degli attrezzi di ogni vero geek.
Parliamo di Redo Backup un sistema operativo portatile basato su xPUD e partclone, avviabile facendo il boot da CD o da pendrive.
Tutto ciò che dovremo fare è
Con Redo Backup potremo accedere ad una semplice interfaccia, dalla quale potremo recuperare i nostri dati sia dai sistemi Windows che Linux; avremo accesso ai nostri file e potremo copiarli ad un hard disk esterno o a una pendrive collegati al computer.
Redo Backup offre inoltre una funzione di recupero dati, anche nel caso il sistema sia normalmente funzionante e si siano per esempio eliminati alcuni file per errore e li si voglia ripristinare al loro posto.
Con Redo Backup avremo accesso ad internet grazie al browser Mozilla Firefox in esso integrato, attraverso il quale potremo cercare supporto on line durante le operazioni di recupero dati o scaricare eventuali driver richiesti.
Questo è uno di quei Live CD da scaricare subito, da masterizzare e tenere a portata, sperando di non doverlo usare mai
ma essendo pronti nel caso di necessità a tirarlo fuori dalla cassetta degli attrezzi.
La cosa che non dovremo dimenticare è che situazioni di questo tipo possono essere evitate facilmente, effettuando backup di tutti i nostri dati o almeno di quelli più importanti.
E tu quali Live CD hai nella tua cassetta degli attrezzi da vero geek?
Via | ZioGeeK
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